giovedì 12 marzo 2009

Ultime fatiche

Previsti 12 km a 4'20", programma rispettato sul solito percorso impegnativo e rischiando più di una volta di finire sotto una macchina.
Penso che ormai, Roberto ed io siamo conosciuti in giro come quei deficienti che corrono sulla cassia. Ci vorranno anni per riabilitare un immagine costruita in 30 anni di comportamento esemplare e distrutta negli ultimi tre anni girando in pantaloncini corti in pieno inverno.
Speriamo che almeno serva a togliersi una soddisfazione personale.
Stasera si va con il country folk americano dei Fratelli Felice che mi fa venire in mente la musica che ho sempre immaginato di ascoltare in qualche bettola sulla route 66 nel coast to coast dei miei sogni che forse un giorno farò.

2 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Vedi quel'+ il vantaggio di non aver mai avuto un immagine da salvare... io sono da sempre quel deficiente che corre per strada... e vivo nella stessa casa praticamente dalla nascita...oggi qualcuno dice: ha 50 anni e ancora corre... irrecuperabile..., ma per me rosicano !

Marco Bucci ha detto...

La penso come Giancarlo... negli anni 70', ragazzino che correva, non ti puoi immaginare quante prese x i fondelli... Ancora qualche deficente lo trovo che ti grida : "dai che arrivi primo..." ed io di rimando, con la risposta ormai da repertorio (ne ho una x ogni cretinata) "No...tu' sorella gia' se la so' fatta !!!".
Siamo grandi e siamo belli, non ci ferma nessuno (solo gli infortuni).. peggio del Terminator !!! ...(un po' di narcisismo ce vole no ?!?)

Ciaooooooooooo