domenica 13 settembre 2009

Settimana dal 07 al 13 settembre

09/09 - 1h CL


10/09 20' risc. + 2000, 3000, 2000, 3000 a 4'10" rec. 600 in 3'

12/09 - 2h 10' CL


Settimana di recupero, dopo la Mezza di Bologna, nella quale mi sono trascinato dolori vari. Ho saltato un lavoro previsto ma giovedì in pista, allo stadio Paolo Rosi, le ripetute sui 2000 e 3000 sono filate vie lisce senza alcun problema. Andare a 4'10" non mi crea problemi e adesso mi resta un mese scarso per fare tanti km a 4'20", il ritmo gara previsto per Carpi.
Purtroppo 42 km sono sempre tanti e dubbi rimarranno fino alla fine. Speriamo bene.
Sabato mattina, durante il lungo corso con Roberto ci siamo fermati allo Stadio di Caracalla ed abbiamo assistito alla fine della prima frazione della gara 12 x 1h. Abbiamo fatto due chiacchere con Giancarlo dopo la sua frazione. Il suo viaggio negli States è stato fantastico e ci ha raccontato al volo le sue impressioni su alcune delle tante città che ha visitato. Terribile il commento che ha fatto sulla situazione a Detroit. La crisi automobilistica ha svuotato la città, diceva, rendendola mezza vuota. Questi racconti aiutano a capire meglio la forza di quel popolo. La crisi lì è forte veramente ma chi ne viene colpito non resta ad aspettare che qualcuno l'aiuti........prende e si sposta, ve da un'altra parte dove c'è il lavoro. Gli americani hanno questa capacità che noi italiani non avremo mai ancorati come siamo alle nostre tradizioni, città, quartiere etc etc.

Un piccolo ricordo di Willy Deville morto lo scorso 8 agosto. Lo vidi negli anni 80 in un concerto a Roma e da allora la sua faccia da bucaniere mi è rimasta impressa nella mente. Veramente un tipo strano, tratti somatici presi dalla nonna "Irochese" e una musica mista tra rock e blues. Fuori completamente di testa ma capace di essere anche fuori dalle logiche commerciali.


5 commenti:

Marco Bucci ha detto...

Mi sembra che stai bene.
Credici fortemente in cio' che stai facendo e le cose verranno da sole.
Nei prossimi 15 20 giorni mi raccomando affonda sull'acceleratore ed i 42 km varanno filati.

Anonimo ha detto...

gli americani sono come... i sudamericani. sono popoli coloniali, sono NATI spiantati dalla terra e dalla stirpe. questo sradicamento li rende più mobili, ma anche più matti e violenti.
il tasso medio di omicidi in italia è 1 (annuale su 100.000 ab., napoli 3, calabria 3,5)
new orleans: 110
baltimora: 55
addirittura superiore alle città brasiliane...
l'imballaggio è bello ma il prodotto lascia a desiderare...
luciano er califfo.

the yogi ha detto...

già, viene da chiedersi cosa abbiano fatto agli americani che a noi non abbiano ancora fatto! bah... giovane, l'autocritica va bene ma non mi esagerare, ok? ;D sei un treno, ecco cosa......

er Moro ha detto...

Good trainings, good!
Ancora nn mi riesco a capacitare di come può essere successo:
ma sei sicuro che sei della Lazio!
;)

Stefano ha detto...

@ Marco
Sto bene e spereiamo che la forma duri. Certo che il programmma di allenamenti che ancora mi aspetta è più che impegnativo.

@ Luciano
I tuoi commenti fanno sempre riflettere. Grazie!
Però tu sei andato in Brasile e ci hai lasciato con il cerino in mano.
Qualcosa di buono ci sarà anche lì!

@ Yogi
A me resta sempre il dubbio che nalla nostra immobilità un giorno saremo travolti dallo Tsunami e staremo lì ad aspettare senza neanche scappare. Ma non voglio esagerare e fa bene Luciano a mostrare sempre il "costo" delle altre scelte.

@ Moro
Grazie!
Per quanto riguarda la Roma e la Lazio..............bhe che dire.......... abbiamo un destino talmente simile che c'è ben poco da invidiarci a vicenda. Rassegnati anche tu sono due squadre sfigate. La malattia è comune. :-)