domenica 5 luglio 2009

la vacanze non fanno bene



Dopo una settimana di semipanciolle in vacanza nel mare sardo, raccolgo i frutti di un lavoro trascurato.
Alla fine ho saltato solo un allenamento ma il caldo e la voglia di riposo non ha dato grandi risultati. Ho stravolto la sequenza degli allenamenti e mi sono tenuto per il ritorno a Roma il più impegnativo. Stamattina alle 8.00 sono entrato allo stadio della Farnesina per il seguente programmino: 15 x 400 in 1'30" con riposo di 200 mt in 1'. Lo stadio era deserto. Il guardiano aveva lasciato la segreteria aperta con la radio accesa, il corriere dello sport nuovo di pacca sul tavolo, ma.............lui era nella stanzetta accanto che russava. Sono entrato in pista, c'erano solo cornacchie. Inizio solo solo il riscaldamento e mi metto a girare in prima corsia. Poi decido di passare alla sesta, almeno penso di non girare come un criceto per un ora sullo stesso giro. La musica suona ed è l'unica compagnia. Che spreco. Ci lamentiamo tanto che mancano le strutture e poi mi ritrovo su una pista fantastica al centro di Roma completamente solo. Forse sono l'unico matto della zona, mi viene da pensare. Possibile che un finto atleta 51enne sia l'unico a sfruttare questa opportunità. Il riscaldamento me lo faccio tutto. 30 minuti previsti da programma. Lo faccio perchè ho paura di iniziare il lavoro. Alla fine blocco il cronometro a 30 min. esatti e mi metto sulla linea di partenza. Parto. Primi giri facili anche se sbaglio a schiacciare i lap del primo. Tutto fila liscio fino al sesto. Il settimo lo faccio con fatica e mi fermo alla fine del 400. Che pippa. 5 min. fermo e riparto. Faccio altre 5 ripetute e decido che in questa solitudine è il max che possa fare oggi. Deluso, mi rinfresco alla fontanella, mi cambio, rigorasamente all'aperto. Il guardiano russa ancora e se ne fotte di aprire gli spogliatoi. Chi se ne frega. Provo un po di vergogna per lui. Tutti i lavori sono importanti se li fai con serietà. Probabilmente è un lavoro troppo impegnativo per lui. Finisco con un bel cappuccino e cornetto di consolazione da Vanni prima di tornare a casa con propositi battaglieri di recupero della forma.
La giornata è stata rallegrata anche da una 20 di min. passati sul lettino da solo, a Fregene, (si erano allontanati tutti, moglie e figli)con questo pezzo degli amatissimi The Who in cuffia super, a tutto volume. Quanto sono vecchio! Ma quanto è bello sentire questo disco del 1970 a tutto volume.

5 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Pure a Fregene sei andato a poltrire... io c'ero di sabato... sei un lavativo runoldBoy...di questo passo a Firenze... tranquillo me batti =

the yogi ha detto...

hehe, il povero guardiano deve aver pensato: chi è quel fesso che viene a correre di domenica mattina piuttosto che andare al mare.... :)) bella stè!

er Moro ha detto...

Grande, un esempio da seguire... Ma come t'è venuto in mente de esse deella Lazie ;-)

Stefano ha detto...

@ Giancarlo
Caro janco, sarà il caldo ma, io la vedo sempre più dura migliorare. Avessi la tua costanza almeno! Su chi batte chi non sarei tanto convinto. Invecchieremo insieme aspettando la prossima maratona e poi la prossima ancora magari cercando di finirle insieme.

@ The Yogi
Il guardiano si stava riposando per andare anche lui al mare. Vista l'affluenza allo stadio penso che quando si sarà svegliato avrà chiuso tutto e partito tranquillo.

@ Er Moro
Di esempi ce ne sono tanti migliori. Grazie della stima ma forse ha ragione Yogi....ero l'unico scemo di domenica mattina presto a sudare per giunta incazzato di non essere riuscito a fare quello che volevo. Mi meraviglio, invece, che tu sia della Roma. Vedrai, ti passerà.

the yogi ha detto...

stè, spero non mi abbia frainteso (pensavo con la testa del custode), non mi permetterei mai....