mercoledì 3 dicembre 2008

Maratona di Firenze - 3

Dopo la cena una passeggiata in centro e alle 11 a nanna. Tutto tranquillo fino alle 3.00 – 3.30 quando inizia il temporale forte. Mi sveglio più che altro per un ulteriore “disidratazione”, preoccupato perché la bufera prevista nel tardo pomeriggio sia arrivata così in ritardo spostando in avanti i tempi di ritorno del bel tempo. Peccato. Ci saremmo risparmiati l’attesa e la prima parte di gara sotto l’acqua. La sveglia impostata sul telefonino comunque mi concedeva ancora 2 ore e mezza di sonno. Alle 4.30 squilla il telefonino. Lo acchiappo al volo per non svegliare Francesco e rispondo. Parte una voce registrata “ Attenzione!!!! Allarme in corso in Via ……………. Sensore finestra cameretta in allarme, INTERVENIRE! “ -
Porca Pupazza! Provo subito a chiamare casa, ma per non svegliare tutti, chiamo sul cellulare di mio figlio grande.
Papààààààààà – mi risponde nel sonno – che c’è?
Giacomo c’è l’allarme che suona, non senti la sirena??? –
No! Non suona niente.
Guarda in camera di Ale che forse con il vento si è aperta la finestra?
Ok. Ciao
Attacco il telefono e dopo 3 minuti squilla di nuovo e parte la stessa voce registrata…..
Ritelefono a casa e mi dicono che l’allarme sembra a posto ma che in camera di Ale sta entrando acqua perché la grandine ha ostruito lo scarico.
Do le istruzioni per trovare lo scarico e prego mia moglie, a questo punto in piedi, di ricontrollare la centralina dell’allarme.
Niente da fare il cellulare continua a squillare ogni tre min.
Non potevo chiudere il cellulare perché c’era la sveglia impostata e poi comunque mi sarebbe rimasta la preoccupazione di non sapere cosa stesse succedendo.
Insomma, per farla breve, dopo mezzora di questo casino, con il mio compagno di stanza che continua tranquillamente a dormire, alla ventesima telefonata prima di rispondere mi metto gli occhiali e che ti vedo……… che l’allarme non era quello di casa mia ma quello di mio padre.
Mio padre vive vicino a me, i numeri di telefono sono quasi uguali, quindi cerco di chiamare lui.
Non risponde al cell, è sordo come una campana, non risponde a casa.
Preoccupato continuo a cercare una soluzione.
Alle 5.30 mi chiama e mi dice che ha visto una mia chiamata e voleva sapere se mi era successo qualcosa.
Rispondo rassegnato di controllare l’allarme e che da me era tutto a posto.
Alle 6.00 suona la sveglia.
Penso che la vecchia legge del “Contrappasso” sia stata subito applicata sul mio caso. Volevo stare da solo fuori di casa a fare la maratona e qualcuno - Dante in questo caso, visto la vicinanza del mio albergo alla sua casa - ha pensato di rimettere le cose in pari.
3 - continua.

5 commenti:

Ale_1957 ha detto...

E' una telenovela...avvincente. Quando la prossima puntata?

Frate_tack ha detto...

Che notte movimentata :-)

GIAN CARLO ha detto...

Hai fatto una maratona straordinaria già se ti fermi al 3, ma potrebbe darsi che il numero 4 porti nuovi guai...

Karim ha detto...

Almeno sappiamo già come va a finire... Attendo con ansia le prox puntate.

Marco Bucci ha detto...

A questo punto e' comprensibile che tu non abbia fatto il PB...
Io avrei aperto la finestra dell'albergo e lanciato una compilation di improperi !!!
Comunque, ti continuero' a seguire con passione 'sta telenovela....!!!
Ciao