domenica 5 aprile 2009

Pausa

In queste due settimane, trascorse dopo la maratona di Roma, la corsa è stata messa da parte. Mi sono imposto un periodo di recupero e di riposo totale per quello che riguarda l’aspetto fisico. La prima settimana è passata a smaltire la fatica e l’indolenzimento generale. Gli ultimi mesi di preparazione per me sono stati pesanti come carico di lavori anche perché oltre ad almeno 4 lunghi intorno ai 30 – 35 km ho corso due 10 km, la gara della Befana e Miguel – due mezze maratone, Fiumicino e Roma Ostia. Da qui sono usciti fuori dolori continui ai bicipiti femorali e un accenno di pubalgia che, pur mantenendosi ad un livello basso, non è mai passata. Così anche la seconda settimana è passata con una sensazione di sensibile miglioramento. Certo ogni giorno tento di allungare il passo o fare qualche piccolo scatto e il ritorno dei fastidi mi convince a perseverare nel riposo. La prossima settimana sarò in vacanza e quando tornerò sarà passato quasi un mese dall’ultima corsa. Stamattina ho deciso di mettere a posto il casino pazzesco che avevo nella roba da corsa sparsa tra cassetti, borse ripiani etc. Ho tirato tutto fuori e mi sono passati davanti quattro anni di corse e di gare. Tutte le magliette. Quelle di cotone, praticamente inutilizzabili con tutte le scritte, molte ancora nel cellophane. Quelle tecniche regalate nelle gare più importanti. Tecniche fino ad un certo punto, perché se poi si confrontano con quelle comprate danno la sensazione di essere più buste di plastica che tessuti superfici come quelli delle magliette pagate in dollaroni. Poi i guanti, i cappelli, gli zaini e un sacco di cianfrusaglie accumulate. Per le maglie ho fatto un bello scatolone con la quasi certezza che la mancanza di coraggio avuto oggi nel buttare tutto, arriverà tra un paio d’anni, quando ormai certo di non averle mai più neanche viste frullerò il tutto nel cassonetto. Comunque tutto quello che è rimasto e considerato utilizzabile è stato piegato e ora pronto all’uso. Se il fisico si è staccato dall’impegno della corsa la testa ha invece sempre girato pensando alla corsa. La terza maratona finita più o meno nello stesso tempo ( Roma 2008 – 3.10.47; Firenze 2008 - 3.11.08; Roma 2009 – 3.11.31) mi ha lasciato la certezza che per migliorare serve parecchio di più di quello che ho fatto finora, almeno come rispetto di un programma serio d’allenamento. Questa settimana che verrà la passerò a rivedere i vari programmi passati e a tirarne fuori uno che secondo me abbia un senso per arrivare a fare in autunno una maratona più veloce. Cercherò d’impostare una prima parte per sviluppare potenza e velocità, vorrei abbassare prima i tempi sulla 10 km e sulla mezza e tanti allenamenti a ritmo maratona. Vedremo, poi, di consultare qualche amico più esperto per tarare meglio il piano. Gli anni passano e tocca “corre”!

8 commenti:

Danirunner ha detto...

Ogni tanto una pausa ci vuole anche se è sempre dura fermarsi!!! poi però si torna in forma e magari meglio di prima!!!

Frate_tack ha detto...

Fatto bene Stefano! Cosi ci si rigenera per l'estate.
Io invece dopo Treviso sono fermo da una settimana e forse sto fermo anche la prox per riposare e far calare il dolore al tibiale.
Ma a differenza tua, mi manca proprio correre, anche oggi ho fatto qualche ok per provare e ho visto cheè prematuro.
Torneremo più forti e convinti! Ciao

the yogi ha detto...

è vero che passano, ma per un runner cmq più lentamente! contento di rileggerti.....

GIAN CARLO ha detto...

Quando si dice recupero attivo... ti fermi, ma pensi in grande.

MFM ha detto...

Fai bene a recuperare.
Dopo una maratona dovrebbe essere un obbligo.
Non fare come me che persevero correndo sempre e sperando in chissà quali miglioramenti.

Marco Bucci ha detto...

Secondo me quello che hai fatto questa volta lo dovevi solo metabolizzare e non ne hai avuto il tempo...
Ricorda sempre di mettere le variazioni di ritmo nei medi e lunghi...
Dai.. te aspetto alla prossima gara... che se c'e' l'opportunita' te la tiro...!!
Ciaooooooooo

Anonimo ha detto...

io invece sto sempre fermo con dolori all'achilleo, ormai riprendo solo a roma. luciano er califfo.

Anonimo ha detto...

Ciao Ste,

prova a vedere questo sito in cui mi sono imbattutto stamattina
http://www.simonegrassi.net/

credo che faccia la maratona intorno a 2h40', è interessante magari troviamo qualche spunto per gli allenamenti

ci sono anche bei video sui keniani
che si allenano

a porta portese mi sono comprato, nuove, delle scarpe A1 le Brooks T5
le ho provate, sono leggerissime (170 g)e ho migliorato il tempo di 40'' sui 5 giri intorno casa (3,100 km); sono comodissime

P.S. le ho pagate 40 euro (listino 95)

hai mai provato le brooks?

Ciao

Roberto