lunedì 27 ottobre 2008

I 35 km di sabato

Nel post precedente ho pubblicato la tabella ed il percorso dell'allenamento di sabato. Come ho scritto a botta calda, le prime impressioni dopo un allenamento del genere non sono eccessivamente confortanti. Anzi. la fatica muscolare e mentale è talmente elevata che lì per lì sembra di non aver tratto grandi benefici da tutti i km macinati negli allenamenti degli ultimi mesi.
I dati positivi sono:

  • Ho corso da solo senza alcun aiuto o distrazione.
  • La media a km non è malissimo - 4'34" km
I dati negativi, purtroppo, sono di più
  • al tempo di corsa vanno aggiunti 4 min di soste acqua e fisiologiche
  • la media a km è stata alta rispetto ad un 4'20" - 4'25" atteso
  • al 31 km mi sono fermato almeno 2 min dei 4 precedenti
  • non riuscivo in alcun modo a rendermi conto della velocità tenuta negli ultimi km
  • all'ultimo km quasi mi girava la testa
  • sforzo mentale simile a quelli provati nella maratone corse

La delusione di arrivare così stanco alla fine dei 35 km mi ha fatto riprendere in mano i vari libri di Pizzolato, Albanesi e Speciani per cercare di capire dove fosse il maggiore punto di debolezza tra:

  1. allenemento insufficiente
  2. alimentazione pre allenamento
  3. alimentazione durante l'allenamento

Considerato che, la sera prima avevo mangiato bene e la notte dormito finalmente in modo decente, mi sono concentrato sui punti 1 e 3.

1. allenamento insufficiente - Certo. Sicuramente. Ma insomma sono arrivato quasi a 300 km a ottobre. Non è che posso fare molto di più per il tempo a disposizione da qui alla Firenze Marathon. Però posso aumentare la qualità degli allenamenti e sicuramente mi toccherà fare qualche bigiornaliero per abituarmi di più a correre con le gambe affaticate e la testa impegnata a gestire le conseguenti crisi. Vedrò come modificare un pò la mia tabella pubblicata qualche post fà. Mi farebbe molto piacere se qualcuno dei blogtrotters avesse qualche suggerimento in merito.

3. alimentazione durante l'allenamento/gara - Ho usato due bustine di gel e 2 pezzetti di barretta alla marmellata e frutta secca nonchè tre bevute alle fontanelle. Quindi in teoria tutto abbastanza bene ma alla fine ero rinco e annebbiato e questo significa che il fegato era rimasto totalmente senza zuccheri.

Insomma negli ultimi km gli zucceri nel sangue erano finiti e quelli che avrei dovuto estrarre dai grassi in modo abbastanza naturale, visto il grado di allenamento, non venivano fuori neanche a calci.

In conclusione pensavo di essere un pò più avanti con la preparazione e devo recuperare, ma certo che 42 km sono proprio tosti e che pure se mai si riesce ad avere un allenamento sufficiente ed un'alimentazione corretta, per andare al max delle possibilità bisogna rassegnarsi a sputare sangue.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

a roma andasti a 4'31, come la preparasti? qui prevedevi 4'15, cosa giustificava un miglioramento di 16"/km in pochi mesi? oggi tutti fanno i lunghissimi "alla tergat" e un appunto che ti si poteva fare era l'eccessivo scarto tra il RM e l'andatura del lungo, ma ora hai sia velocizzato il lungo che ridimensionato le ambizioni. forse nelle scorse settimane hai fatto meno km del previsto. ancora hai un lunghissimo. tieni conto poi che alla gara arrivi dopo lo scarico, bello pimpante. insomma, insisti! luciano er califfo.

Alessandro ha detto...

Non sono il più qualificato a darti suggerimenti però mi sento di dirti che se non hai intenzione di ridimensionare il tuo obiettivo alla maratona allora ti basta incrementare ancora un pò di più l'allenamento e magari concentrarti un pò di più sulla "testa" visto che alla fine i tuoi bei lunghi li fai.... ciao.

innolandpuntoit ha detto...

Parlo da principiante ... già coprire tutta quella distanza sei da ammirare ... ed anche per il tempo che hai impiegato come passo.

Anonimo ha detto...

Ciao Stefano, seguo il tuo blog da qualche settimane e anch'io faró Firenze tra 33 giorni. Il mio obiettivo è di correre la maratona in 3:20-3:30.
Secondo me, c'è un punto fondamentale che non teniamo conto quando facciamo i lunghi, e cioè che in gara abbiamo rifornimenti ogni 5 chilometri, acqua, frutta, bevande isotoniche, etc... e questo fa la differenze rispetto ai lunghi dove ci portiamo qualche bustina di zucchero e beviamo, se ci va bene, ogni 10 chilometri.
Ti stai allenando alla grande, continua cosí che a Firenze andrai alla grande. L'allenamento paga sempre.
un saluto, magari c'incontreremo sul lungotevere durante qualche lungo.
Karim

GIAN CARLO ha detto...

Senti io la metto giù dura. da una parte c'è una curva positiva che migliora con il passare degli allenameti, dall'altra una negativa con il passare degli anni.
Basta altrimenti vado in depressione.
Consigli: relax, a Firenze si parte insieme a 4.30 se dopo 10-15km vedi che stai ok accelleri un po' e vai....io noooo... e se proprio fai Bingo arrivi al PB tra le 3h e 06 e le 3h e 09...
Altre cose tipo tranquillo spacca tutto vai sotto a 3 ore quando vuoi etc etc se vuoi te le dico, ma non ci credo !

Stefano ha detto...

@ Luciano
@ Gia Carlo
Grazie dei suggerimenti. Mi fa piacere che leggete le mie cose e le commentiate. Avete ragione sulle previsioni azzardate ma nel 2007 ho fatto 3 maratone: Roma 3.22 - Boston 3.31 (ma c'era la tempesta)- Venezia 2.16 e Roma 2008 3.10, quindi sempre in progressione ma soffrendo in modo pesante alla fine. Quindi speravo che avendo intensificato gli allenamenti avrei potuto tenere meglio nel finale e recuperare un sacco di tempo. (A Roma 2008 alla fine ho camminato parecchio, almeno 4 minuti). Tu mi dirai che sbaglio tutto, lo so, spero di migliorare sia la continuità di corsa che il tempo e a Firenze spero di farcela.
Per ritornare ai 35 km di sabato mi sono dimenticato di scrivere che venerdì pomeriggio avevo corso altri 14 km a 4'34" di media, per cui sommando il tutto sono quasi 50 km nell'arco di 18 ore. Quindi un pò ho rivalutato la prestazione di sabato e mi fa ben sperare per i 28 km del prossimo we. E poi avrò i 37 km per fare il test definitivo a 15 giorni dalla Firenze Marathon.

Stefano ha detto...

@ Alessandro
La Testa. Hai Ragione. Sta tutto lì. Ho letto pure il libro di Speciani su Zen e Maratona, cerco di crearmi tutte le condizioni per stare rilassato ma dopo il trentesimo km non c'è Zen che tenga ........sono solo uccelli senza zucchero :-).

@Innolandpuntoit
@ Karim
mi fa molto piacere che leggiate il blog ancora di più che avete lasciato un commento. Karim tu che stai a Roma dammi qualche coordinata se ti và magari ci facciamo qualche pezzo di lungo insieme