domenica 1 maggio 2011

Correre leggeri

Leggero da impegni e obiettivi.

Libero dall’orologio.

Libero dalle Tabelle.

Sembra ovvio che una passione, un divertimento abbiano dei presupposti di libertà.

Eppure la corsa, le gare, il blog, tutto ha influito a esasperare  l’approccio che finora ho avuto con la corsa.

Molti mi avevano avvertito di prenderla più leggera ma finora non ne sono stato capace.

Dopo Roma sono stato un mese esatto fermo. Niente Corsa. Niente Allenamenti.Niente Massaggi. niente di niente. Ma la corsa era sempre presente nella mia mente. mi chiedevo:” che devo fare?”

Nella vita ho imparato che davanti a tanti problemi non sempre si ha o si puo avere una risposta immediata. Ho bisogno di maturare le decisioni, di aspettare che la soluzione arrivi con calma. Magari da un episodio che cambia la prospettiva del problema e ti fa arrivare ad una soluzione che era impossibile immaginare all’inizio. Al momento in cui si è posto  il problema.

il 21 aprile mi sono rimesso le Mizuno e sono ripartito.

Corro senza tabelle e quindi libero di aggregarmi agli amici corridori che incontro sulla Cassia quando sono vicino a casa, o, a quelli del Paolo Rosi quando vado all’Acqua Acetosa.

Questo mi mancava e questo voglio fare adesso. Poi si vedrà.

Sto facendo un pensierino ad Amsterdam il 16 ottobre ma ancora non mi sono iscritto.

Il Sacro

 

e ………….il profano

5 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

ottimo post.
mi ci sono ritrovato spesso.
Forse è per questo che non seguo tabelle rigide, non uso il gps quasi mai etc etc.
Io corro, ho degli obiettivi, ma li perseguo attraverso un divenire di cose... ora so che prima della maratona di giugno devo rifare minimo un lungo, meglio 2, ma aspetto e poi quando "capiterà" li o lo farò...non so in quale weekend, dipenderà dalle cose di casa, dalla voglia dal clima etc etc...
...e così è anche per la compagnia se incontro qualcuno spesso stravolgo il programma e mentalmente ne prepararo un altro magari da ristravolgere.
Certo di sicuro rendo meno che se fossi rigido ..ma per me è l'unica via.

theyogi ha detto...

quando ci si fanno le domande giuste, le risposte immancabilmente arrivano: la corsa è solo 'parte' della nostra vita....

Marco Bucci ha detto...

Ti capisco...
Io invece vorrei tanto stare "sotto tabella"....!!

Stefano ha detto...

@Giancarlo
Grazie per il lungo commento.
Devo dire che per un certo periodo ho pensato che l'aiuto di un "allenatore" mi aiutasse psicologicamente a mantenere l'impegno ad allenarmi anche in quelle giornate, che sono tante, nelle quali prevale la stanchezza (dormo poco) e/o gli impegni lavorativi/ familiari.
Il fatto di dover render conto a qualcuno mi ha stimolato ma alla fine mi sono rotto.
Un'altro obbligo in più con il senso di colpa che resta se salta un allenamento.
E' Troppo!
In questo periodo non voglio reggere pure questa rogna.

Stefano ha detto...

@ Marco The Yogi

Di impegni e di interessi ne ho e ne ho avuti sempre fin troppi.
Hai ragione questo, la corsa, deve essere solo un divertimento.

@ Marco

Tu hai un'altra capoccia......avessi io la tua grinta e determinazione!
Se ti rimetti sotto tabella siamo tutti fritti :-)