lunedì 22 marzo 2010

Allenamenti e Maratona

Dopo la Roma – Ostia e la conseguente delusione gli allenamenti sono andati non molto bene. Ho privilegiato i lunghissimi nel fine settimana ma nel complesso ho combinato abbastanza poco per quello che riguarda i lavori. Questo periodo tra l’altro coincide storicamente con la stagione dei tanti impegni sul lavoro. Poco tempo a disposizione ha portato una enorme fatica mentale nell’inserire l’allenamento in qualche giornata. Nel programma di avvicinamento alla maratona di Padova sono previsti in tutti i fine settimana lavori dalle 2 ore e 20 in su e quindi quale migliore occasione poteva esserci di inserire una di queste sgroppate all’interno della Maratona di Roma.

Gara organizzata in modo impeccabile e secondo la mia modestissima esperienza la migliore sia per il percorso che per la bellezza di correre sulle strade di casa propria.

Dovevo fare 30 km e così è andata. Finalmente sono riuscito a coinvolgere il mio compagno di allenamenti Roberto. Runner esperto ma recalcitrante sulle lunghe distanze. Ieri mattina siamo andati insieme alla partenza ma sono sicuro con uno stato d’animo ben diverso. Lui (penso) eccitato per il fatto di partecipare ad un grande evento io disteso perchè consapevole del fatto che mi sarei risparmiato quei micidiali 12 km finali.

Lasciamo la macchina alla metro di Lepanto, in funzione del ritiro al 30° km e andiamo alla partenza in metro. Arriviamo alla spicciolata e faccio in tempo a salutare solo Giancarlo Blade Runner e poi ci infiliamo nella ns. gabbia di partenza. Inizia la lunga attesa spezzata solo da un saluto con Stefano - Frate Tack. Mi ha visto ed è venuto a salutarmi affettuosamente. Mi ha fatto molto piacere.

Aveva legati alla maglietta i palloncini del pacer delle 3 ore.

L’obiettivo è correre 10 km sui 4’40” e poi incrementare.
Questi sono i passaggi-

MaraRoma 2010

Le considerazioni fatte alla fine dei 30 km purtroppo non mi hanno confortato affatto.
Sono sempre allo stesso punto. Grandi miglioramenti non se ne vedono. Pur non essendo andato al massimo ho sofferto tra il 19 e il 23° km una piccola crisi. Poi superata per quello che riguarda il ritmo. Dal 25° al 30° sono riuscito ad accelerare un pochino ma sono certo che questa forza ritrovata era dovuta più alla certezza di abbandonare al 30° km piuttosto che alla capacità di durare fino alla fine.

Le sensazioni negative c’erano già tutte. Gambe pesanti, inizio di leggeri giramenti di testa, insomma tutto mi portava a pensare di essere già alla frutta. Come le altre volte.

La cosa positiva è che questa volta ho un altro mese di allenamenti prima di correre la maratona su cui ho puntato per abbassare il mio pb sotto le tre ore e dieci.

Arrivato al passaggio ai trenta in 2 ore 14’40” sono stato ben felice di finirla.
Mi sono perso il passaggio nel centro storico di Roma negli ultimi km, sicuramente la parte più bella della gara, insieme al passaggio liberatorio e sempre commovente sotto lo striscione del traguardo, ma fare per la quinta volta lo stesso tempo e molto probabilmente anche peggio sarebbe stato insopportabile .

Va bene così e ora 30 giorni per correre e correre tutti km che servono senza nessuna scusa da accampare. Se fallirò sarà, come al solito, solo colpa mia per essermi allenato troppo poco.
Per promemoria voglio solo scrivere un paio di cose da ricordare:

Calze troppo spesse. Ormai la temperatura si è alzata e servono le super fine.
Ho preso solo un gel (maltodestrine) al 20° km. Forse è poco visto la totale mancanza di zuccheri ed i conseguenti giramenti di testa.

Ma alla fine basta …. chitarra, basso e batteria e torna il buonumore (Eels)

8 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Fino a 30km per me il gel non serve a nulla ...la testa gira perchè è scollegata ... e non è detto sia un male.

Master Runners ha detto...

Io invece uno ogni 10km, per tre volte fino al 30
Se non hai problemi di stomaco provalo in allenamento.
Siamo tutti diversi alla fine

Marco Bucci ha detto...

Attento alle calze troppo fine...potresti andare incontro a vesciche e questa sarebbe veramente un' evenienza "ad fallum canis"...!!!
Ancora ricordo l'anno scorso io e te spalmati su via dei Fori Imperiali come pelli di daino...!!!
Puoi farcela, puoi abbassare il tuo PB, puoi impegnart e credere che ce la farai.... puoi...devi...!!!

er Moro ha detto...

Daje Ste, il messaggio che hai accelerato perchè sapevi che tanto ti saresti fermato al 30° dimenticalo, pensa a completare questo obiettivo, convincitene!

the yogi ha detto...

con te non ci parlo! nemmeno alla cena pre-gara... :/

Stefano ha detto...

@ Giancarlo
Qualche dubbio sull'efficacia del gel ce l'ho anche io ma la mancanza improvvisa di zuccheri in circolazione si può supplire in qualche modo secondo te??(oltre che con l'allenamento)
@ Master
io lo sopporto bene ma ho sempre paura a prendere qualsiasi cosa in gara.

@ Marco
la scena dell'anno scorso è impressa indelebilmente nella mia memoria così come le parole che ci siamo detti. Ti ricordi..... stavi praticamente steso tra due camion deposito borse senza scarpe e con le scatole che ti giravano a mille.
In fondo avevi chiuso in 3 e 05, non riuscivo a capire. Ultimamente, leggendo i tuoi post da infortunato, dove hai fatto un breve accenno alla tua carriera di atleta ho capito che per uno che faceva i mille in 2 e 37 ( e tutto il resto) forse ha ragione a non essere mai contento dei risultati che ottiene 30 anni dopo. Io, al tuo posto, quel giorno di un anno fa, mi sarei sentito un eroe.

@ Moro
considero la prova di domenica determinante per quello che ha significato per me. Cioè.... qualsiasi programma di allenamento segua, a un certo punto stacco mentalmente ed arrivo (sono arrivato) alla gara prefissata in calo di concentrazione e di preparazione. Mai avevo corso prima di una maratona un allenamento lungo a ritmo gara come quello corso domenica. Quindi lo considero positivo e stimolante per recuperare la concentrazione e la voglia un mese prima della gara prefissata.

@ The yogi
Hai ragione ma non potevo contrastare il programma di cinema e cena concordato da mia moglie con le amiche e i mariti. Questo è il prezzo della mia prima (a pari merito) passione. My Wife.

the yogi ha detto...

ubi major..... ;)

Anonimo ha detto...

@Stefano
non abbiamo dubbi: tua moglie "spia" le pagine del blog, viste le continue precisazioni ed affermazioni...nonchè sviolinate su di lei!!!