Si corre a fasi alterne a causa dei soliti guai con il sonno. nel frattempo si è bruciato il vecchio Garmin 305 e le scarpe da allenamento ( AsicsCumulus) hanno esaurito, a mio parere, il loro momento di gloria e sono pronte a passare ad un uso ricreativo.
Così, sabato pomeriggio, ho preso coraggio sono andato da Footworks a, San Giovanni, e gli ho lasciato un bel po di dindini.
Quando spendo i soldi per la corsa vengo sempre assalito da qualche senso di colpa. Inizio a chiedermi " Forse quelle scarpe le avrei potute usare ancora per chissà quanto tempo", " Ma mi serve proprio il Garmin "....etc. Poi penso ......." ma se avessi avuto la fissa della bici?????".
Si sa! Il ciclista ha la possibilità, alla fine di ogni gara andata non secondo le aspettative, di poter scaricare una parte della sua delusione, sulla bici.
" AH se avessi avuto il tubo portasella in carbonio avrei avuto la bici più leggera e quella salita l'avrei fatta sicuramente con meno fatica." E, quindi, il lunedì successivo sarei andato tutto convinto, non allenarmi di più, ma al negozio per lasciargli 200 euri per il cannotto porta sella in carbonio.
Così, mi sono fatto passare in fretta e furia il senso di calpa e mi sono comprato sia le scarpe che il Garmin e buonanotte ai suonatori.
La scelta è caduta sulle le Brooks Glycerin 9. E' la prima volta che uso le Brooks. Ho provato le Mizuno Rider 14, che considero la mia scarpa preferita, ma ad ogni nuova versione mi sembra che si avvicini sempre di più alla Precision, cioè più leggera e più dura e quindi la comprerò per la prossima maratona ( ancora da stabilire). Poi ho provato la Nike Vomero. Boh!! della Nike non sono in grado di capirci più niente. Sono usciti tutti questi modelli spaziali, Lunarglide, etc., che hanno rivoluzionato completamente la composizione della suola della scarpa.
Ogni marchio fa la suola di 10 colori diversi per diversificare i vari materiali e rinforzi che divesificano i punti dì appoggio e di sostegno. Carbonio sui punti di contatto con l'asfalto, sistemi di ammortizzazione diversi per ogni marchio: aria, molle, onde, glicerina, gel; poi sostegni mediali. Le Nike nuove invece hanno la suola di un unico materiale e mi resta difficile capire come sia possibile che funzioni meglio. Ho provato le Vomero, che insieme alle Pegasus hanno conservato un aspetto più tradizionale. La forma di queste Vomero 6 risente del nuovo stile, sono sempre morbide ma la tomaia è diversa dalle precedenti.
Le Asics Cumulus non le ho volute provare perchè le ultime usate sono state molto comode ma anche più pesanti, della media delle A3.
Per le Saucony Triumph stesso discorso delle Asics.
Le Brooks le avevo provate sempre nei precedenti acquisti ma avevo sempre trovato la pianta troppo stretta. Questa volta le ho sentite bene, comode e reattive e poi mi è piaciuto il sistema di ammortizzazione che hanno adottato su tutta la lunghezza del piede ma solo sui punti di contatto e di spinta (nei tre punti anatomici importanti dell'alluce, del metatarso e del tallone).
Dopo i primi 2 allenamenti fatti il giudizio mi sembra confermato.
Tutte le scarpe provate di questa generazione mi sono sembrate con la punta più sollevata da terra. Mi hanno spiegato che questa forma aiuta la rullata del piede e qundi la spinta, anche quando si stanchi.
Sul Garmin il giudizio è ancora parziale. Ho comprato il Forerunner 410. Il 305 era brutto ma molto efficiente, semplice e sicuro da gestire. Questo nuovo ha solo due tasti ed il resto dei comandi sono sulla ghiera touch. Mi ci devo abituare e speriamo che sia meglio. Basterebbe che sia uguale ma............