domenica 24 novembre 2013

Che Giocatore!

Stasera non ho resistito e ho fatto un giretto su TDS per sbirciare la classifica di Firenze.
L'ho corsa due volte negli scorsi anni, quindi ci sono particolarmente affezionato ed oggi ho passato la giornata con i ricordi che rimbalzavano dal lungo e solitario passaggio alle Cascine all'affollato passaggio sul Ponte Vecchio, Piazza della Signoria etc. fino al traguardo e alla lunga strada da percorrere dopo fino ai camion con le sacche. Entrambe le volte sottola pioggia. La prima nel 2008 3:11:07 la seconda nel 2010 3:18:17.
All'epoca ero anche deluso ed ora mi sembrano imprese eroiche irraggiungibili.
E' un anno abbondante che corro poco, quasi per niente. Tanti nodi sono arrivati al pettine. Il perenne debito di sonno unito ad un infortunio tendineo uscito fuori dopo l'ultima Maratona di Roma mi hanno fisicamente debilitato e, mentalmente, piano piano mi hanno un po fatto mettere la corsa in secondo piano.
Finalmente ora l'infiammazione al tibiale posteriore destro sembra definitivamente guarita. Mi resta una leggera fascite plantare. Anche per il sonno sembra essere arrivati ad individuare la causa. Ho iniziato una nuova cura ma anche un nuovo regime alimentare conseguente che pare funzioni.
Ma tornando alla classifica TDS di Firenze la molla che mi ha fatto ritornare al blog e a pensare di ripresentarmi in pista è stato il tempo fatto dal mio amico Giancarlo RunnerBlade, 3:19:51. Dopo un anno dedicato al triathlon eccolo lì, alla sua ennesima maratona, programmata (sono sicuro) per arrivare sotto le treoreeventi e naturalmente portata a termine con quella testa in grado di calcolare, sempre in tempo reale, gli scostamenti km per km dalla tabella stabilita a tavolino e di correggere l'andatura di conseguenza fino al traguardo senza mai sgarrare.
Un esempio di costanza, volontà ed entusiasmo.
Come direbbe mio figlio.... " Che Giocatore"



mercoledì 6 marzo 2013

Roma - Ostia 2013

Potrei copiare il post dello scorso anno.
Bella giornata, assenza di vento, stesso equipaggio in macchina per organizzare la partenza ed il ritorno da Ostia ( Paolo, Giancarlo e Annalisa).
Gara gestita benino , insomma tutto uguale tranne 5 minuti in più dello scorsa volta e un tempo finale di 1.35'.46".
Allora voglio parlare delle mie nuove scarpe.
Da dicembre ho in testa le mizuno wave raider 16.
Sarebbe il quarto paio della serie Raider Le vedo prima sul sito e poi da Footwork, il negozio dove da anni compro tutto.
Il problema è che sono appena arrivate in Italia. Footwork è l'unico negozio che le ha ma... sono gialle fosforescenti e blu elettrico.
Proprio non mi piacciono.
Ci penso su fino a metà gennaio e poi mi decido. Le compro su Amazon.uk del colore che mi piace, bianche e rosse, così una volta finito l'uso sportivo le posso portare come normali sneakers senza sembrare Jeeg- Robot.
Ma la collaudata efficienza di Amazon questa volta va a farsi benedire. Dopo un paio di settimane di attesa inizio a scrivere una email per chiedere che fine ha fatto il pacco. Rispondono che faranno una indagine e che le poste sono in ritardo. va avanti per ben 5 volte e la scorsa settimana alla sesta email scrivo che voglio immediatamente i miei soldi indietro.
Mi rispondono che in effetti l'articolo è terminato (out of stock) e che mi hanno riaccreditato l'intera somma sul mio conto.
Mi ritrovo a due giorni dalla Roma Ostia con un paio di Asics Gel Ds Trainer(A2) troppo leggere per l'andatura che sono in grado di tenere in questo periodo. Le altre scarpe Nike Vomero le ho lasciate nello spogliatoio del Paolo Rosi e quando me ne sono accorto, 2 ore dopo, non c'erano più.
Al ritiro del pettorale, nel palazzo dell'EUR c'è lo Stand della ADIDAS. Senza pensarci due volte provo le  Supernova Glide 5 e le compro.
Che cosa ho fatto!
Le avevo provate 2 o 3 anni fa, mi erano piaciute ma all'epoca qualsiasi deviazione dalle certezze che pensavo di avere mi sembrava inconcepibile.
Così, con la busta in mano delle nuove scarpe, mi è venuto in mente che in questi ultimi mesi ho cambiato tutto il mio modo di vivere la corsa.
Ho lasciato perdere l'allenatore, le tabelle, i massaggi, il negozio, le scarpe e tutto il resto. Faccio quello che mi va di fare. Certo i risultati sono ancora deludenti ma dopo un anno di stanca totale mi diverto e la Roma- Ostia è stata per me una bella gara.
Sono sicuro che d'ora in poi miglioreranno pure i risultati.

 


giovedì 14 febbraio 2013

Tre Comuni - Giro del Lago di Bracciano

La voglia di gareggiare mi ha portato a un programma di gare molto intenso.
Troppo intenso.
L'allenamento però non va di pari passo e i risultati si vedono.
La Tre comuni è stata comunque una bella gara. Giornata fredda ma con un sole fantastico. Ho corso per allenamento senza nessuna ambizione agonistica anzi, divertendomi insieme ad alcuni amici che mi hanno fatto compagnia fino all'arrivo. Ritmo costante e un tempo finale di 1h 51' ben 13 minuti in più dell'ultima volta. Ma almeno ho corso senza soffrire troppo.
Discorso diverso per il Giro del Lago di Bracciano. La settimana prima avevo avuto l'influenza di stagione con tre giorni a letto ma dal giovedì stavo un po' meglio e ormai ero iscritto e mi sono lanciato.
Sarebbe stato molto meglio se fossi rimasto a casa. La mancanza di allenamento adeguata ha fatto il resto e posso tranquillamente ricordare questa gara come la mia più brutta. Dopo il ventitreesimo km sono scoppiato e arrivare al traguardo è stato un martirio. Ho camminato, ho corricchiato e avuto un crampo alla gamba destra che mi ha fermato per quattro minuti poi è improvvisamente passato e l'ultimo km l'ho corso senza fermarmi. Il tempo finale 3 ore nette, 27 minuti in più della prima edizione del 2011.

Passato qualche giorno per mandar via i dolori ho cominciato a rivalutare l'esperienza e vedere i lati positivi soprattutto per i km accumulati che spero mi aiutino a correre una onesta Maratona di Roma anche se senza  pretese.
 

mercoledì 30 gennaio 2013

Miracolo!!

E si!
tanta pazienza e lavoro di fino hanno premiato.
Sono riuscito a far correre Elena.
Ha partecipato alla Corsa di Miguel!



Dopo aver tagliato il traguardo in ben 42' e rotti sono andato a prenderla e l'ho accompagnata nell'ultimo km.
Speriamo che non si gasi troppo. All'arrivo era pericolosamente contenta e orgogliosa.

Da Noi non sarebbe possibile.
Cerimonia dei Kennedy Honors - onoreficenza nel campo dell'Arte concessa dal Presidente degli Stati Uniti :
Obama che premia i Led Zeppelin. Potrebbe mai accadere in Italia?????


martedì 15 gennaio 2013

Proviamo a credere in qualcosa


  Cari amici, il prossimo 17 marzo correrò la Maratona di Roma per il Rotary Club Roma Olgiata Distretto 2080
Cercavo una valida motivazione per partecipare alla mia quinta Maratona di Roma. L’ultimo anno ha molto pesato sul mio morale, tanta stanchezza fisica e mentale mi avevano quasi convinto a rinunciare a questa gara.
Rimandavo a prendere una decisione consapevole che questa Maratona è una festa incredibile per i runners che si allenano e gareggiano tutte le domeniche sulle strade di Roma e, non parteciparvi,  mi avrebbe lasciato l’amaro in bocca per tutto l’anno.
Per fortuna, la Maratona di Roma negli anni è cresciuta molto e ormai ha un livello organizzativo e di partecipazione che non ha niente da invidiare alle blasonate maratone di New York, Londra, Boston e Berlino e come tale è diventato un mezzo per importanti raccolte di fondi da destinare in beneficenza.
Grazie all’invito del Rotary Club Roma Olgiata Distretto 2080 ad aderire a questa iniziativa mi è tornato l’entusiasmo per affrontare la preparazione necessaria e prendermi la soddisfazione di correre non solo per divertimento personale ma anche per qualcosa di ben più importante.
La mia impresa avrà anche uno scopo benefico: Voglio, infatti, aiutare il Rotary nello sprint finale per eliminare la Polio dal mondo. Aderisco alla campagna End Polio Now come hanno già fatto, nel mondo, milioni di cittadini. La poliomelite è una malattia invalidante che si diffonde molto facilmente in ambienti poco puliti; con solo 0,60 centesimi di dollaro è possibile proteggere un bambino per il resto della sua vita contro il virus. Se non poniamo fine alla lotta adesso, oltre 10 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni potrebbero restare paralizzati dalla polio nel corso dei prossimi 40 anni. Ma la sfida è vicina ad essere vinta…manca poco, aiutami ad arrivare al traguardo del 100% del mondo Polio free, adesso!
Ci vediamo per le strade di Roma, intanto Sostenetemi con una donazione ! Vi chiedo un contributo libero…bastano anche 10 euro, GRAZIE
Stefano
http://www.retedeldono.it/iniziative/rotary-international-distretto-2080/stefano.corsini/rotary-club-roma-olgiata-per-end

       
           
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martedì 18 dicembre 2012

La lunga preparazione per la maratona di Roma è iniziata.


Questo è l'obiettivo ma finora gli allenamenti non viaggiano costanti. Domenica scorsa ho gareggiato di nuovo, dopo 9 mesi, alla Best Woman. Giornata fredda e molto ventosa. La tramontana, annunciata tra 25/30 nodi, è andata via via calando, ma il vento forte ha accompagnato tutta la gara. 
Contrario nella prima parte e poi a tratti favorevole. 
Sono partito tranquillo, non avendo allenamenti veloci nelle gambe. Passaggio ai 5 km in 22 e rotti e seconda parte in progressione e traguardo raggiunto in 42'47".  Almeno 2 minuti in più dell'ultima volta ma, chissà perchè, quest'anno contento e soddisfatto.
Tanti sorpassi e gamba sciolta, ma soprattutto, la corretta gestione dello sforzo in relazione alle attuali possibilità mi ha tolto la preoccupazione iniziale di essermi dimenticato qualcosa in questo lungo periodo senza gare.
La sensazione di velocità ( molto relativa :-)) genera subito quelle endorfine che danno quella percezione di leggerezza e non so cosa che rende la corsa meravigliosa e ti fa dimenticare la fatica e comunque sopportarne il prezzo.
Ritrovati anche i vecchi amici del blog. Tutti contenti e sempre in gamba anche se a me manca il "Bucci".
Ora sono in treno di ritorno da una fredda Bologna (tra -1 e 6) e penso con dispiacere che anche oggi non ho corso. Peccato!  
Mi viene anche in mente un tweet dell'amico Janco che l'altra mattina alle 8:00 scriveva della bella giornata che si preannunciava a Roma con condizioni ideali per un bell'allenamento e la tristezza di dover andare a lavorare. 
Stiamo comunque meglio noi. Lavorare tocca a tutti ma il clima di Roma ce l'abbiamo solo noi. Il lunedì soffriamo come tutti ma nel weekend noi ce la spassiamo e gli altri si schiattano di freddo.
P.S. Gli amici del blog sono sempre stimolanti. L'altra sera leggevo l'ultimo post di Marco (The Yogi) e meraviglia delle meraviglie ha scritto che da quel momento toglieva lo spazio per i commenti. Fico!! L'idea mi piace anche se non riesco bene a capire dove vada a parare. D'altra parte Marco scrive bene e spesso scrive di argomenti distanti dalla corsa. Forse ne farà qualcosa di più di un blog. Seguirò con interesse gli eventi.

sabato 6 ottobre 2012

La corsa e la vita

Sono sei mesi che spesso, la sera, in poltrona con il laptop sulle ginocchia, la cuffia in testa, la tv accesa a volume zero e mia moglie sul letto sprofondata nel sonno già alle nove e mezza dopo una giornata partita alle sei, sei e un quarto, che navigando nella rete apro la pagina del mio Blog, la guardo, leggo qualche post degli amici e poi penso ”possibile che non ho niente da scrivere?”
Non è un anno facile per nessuno questo 2012 e anch’io non mi sono risparmiato niente.
Il lavoro va avanti, ma in mezzo a mille difficoltà, responsabilità ed imprevisti con i quali in realtà ho sempre convissuto ma che, sia per la gravità della crisi economica sia per gli anni che passano, mi ha pesato sempre di più complicando ancora il mio equilibrio fisico. Il sonno è diventato un lusso, tanto che se riesco a dormire  cinque ore per due notti  nell’arco di una settimana è un miracolo. Le conseguenze di questa situazione stressante si sono subito manifestate con una serie di fastidi dell’apparato digerente per cui sono mesi che non prendo più caffe, latte e latticini, poco vino e …… che palle!
A luglio se ne è andato mio padre dopo aver sofferto l’indicibile con una cavolo di malattia pazzesca che di solito prende ai calciatori ma non agli ottantenni.
Tante sono state anche le cose belle con la mia famiglia, i tre ragazzi che crescono e ci riempiono la vita.
Mi sono riavvicinato alla fotografia. Una mia vecchia passione giovanile. Durante gli anni dell’università, insieme ad un mio amico che all’epoca era già un fotografo conosciuto nel mondo musicale, andavamo a tutti i concerti di musica rock a Roma o fuori quando arrivavano i big internazionali in italia, scattavamo in bianco e nero, tornavamo a casa sviluppavamo stampavamo un paio di foto e la mattina si faceva il giro dei giornali di Roma che ti compravano qualcosa a ventimila lire a foto ma soprattutto ti facevano l’accredito stampa che ci consentiva di entrare gratis a tutti i concerti e vederli da sotto il palco.
Ho rivissuto questa emozione quest’anno sotto il palco di Bruce Springsteen a Firenze prendendomi un acquazzone pazzesco. Mai presa tanta acqua in vita mia. Tre ore sottola pioggia a due metri da Bruce a cantare a squarciagola. Che rito liberatorio! Una terapia dell’anima. E non mi sono neanche ammalato.
La corsa è l’attività che più ne ha risentito di tutti questi casini. Ma non ho mai smesso. Ho sempre corso, poco e in modo discontinuo, ma è sempre il mio modo migliore per cambiare il colore della giornata. E’ quasi un anno che non mi compro un paio di scarpe nuove. Incredibile! La sera sto attentissimo a mangiare il meno possibile e spero di riacquistare presto un minimo di continuita nel sonno e ritornare almeno ai 3 o 4 allenamenti settimanali.
Una 10 km entro l’anno, la Roma-Ostia e una maratona, magari internazionale. Questi sono gli obiettivi 2012 metà 2013. Amen.
My Kids
Giacomo AlessandroNicolò

venerdì 23 marzo 2012

Maratona di Roma 2012

Volevo la medaglia e me la sono presa. Questo è il vero significato di questa mia maratona. Come avevo preannunciato non ero in grado di correre 42 km ad un buon ritmo per cui tutto si era ridimensionato ad un allenamento di una trentina di km in previsione della Maratona di Milano del prossimo 15 aprile.

In un commento del mio ultimo post, in cui dichiaravo le mie modeste aspettative, Janco Runner Blade mi aveva invitato a far parte del gruppo da lui guidato che avrebbe corso a 5' a km e ho preso al volo l'occasione. Ho subito aderito con entusiasmo perchè dentro di me girava in loop un malessere. Era già venuto fuori due anni fa quando, per partecipare alla maratona di Padova, avevo usato la Mara di Roma come allenamento fino ai 30 km e poi avevo abbandonato.
Quante volte me ne sono pentito di non essere arrivato in fondo!
Mi sono sentito un presuntuoso arrogante che cerca la scusa dell'allenamento per non dichiarare la propria incapacità a finire la maratona. Ancora di più quando qualcuno mi chiedeva perchè non avevo finito la gara.
Tornando a Runner Blade, ho avvertito che la sua proposta mi aveva inconsciamente portato a trovare una soluzione al mio problema. Arrivare in fondo!
Certo la decisione definitiva di finirla l'ho presa al 31°, e poi al 32° e poi al 35°quando era ormai evidente che sarei arrivato in fondo accettando, a quel punto, qualsiasi risultato cronometrico sarebbe uscito fuori.
Appuntamento alle 8:00 con i blogtrotters sul prato vicino alla'Arco di Costantino. Giancarlo (RB) e Marco (The Yogi), Gianluca e gli altri erano già lì. Qui la prima sorpresa. I ragazzi avevano preparato i polloncini per fare i Pacer delle 3 ore e 30 da indossare per trainare chi voleva arrivare al traguardo seguendo noi invece dei pacer ufficiali. Piccolo particolare era che i palloncini erano dei "Puffi". Quando mi hanno allungato quello che sarebbe toccato legarmi addosso ho avuto un attimo di sbandamento. Ho iniziato a  dire un pacco di "palle": Non posso, ho la canotta sociale! Non la finirò e quindi come faccio a portare qualcuno al traguardo! etc etc. Insomma sono riuscito a mollarlo a Marco.
Giancarlo poi me l'ha fatta pagare duramente :-)). Il paravento, al quindicesimo km, quando con discrezione gli ho detto : "faccio uno scattino in avanti e mi fermo per un pit stop fisiologico e poi vi riprendo", mi ha strillato, in mezzo a 100 persone che correvano intorno, una cosa tipo  " Aho alla tua età ormai c'hai veramente grossi problemi con la prostata".
Pagato il prezzo del rifiuto del Puffo legato al collo, Giancarlo ha dimostrato ancora una volta di saper correre con la testa sempre connessa. Stesso passo fino al traguardo e unico del gruppetto a tagliarlo in 3h:29' così come aveva dichiarato. Io dopo il trentesimo ho abbandonato il gruppo, ho rallentato, ho camminato, ho raccolto le forze e sono ripartito.  Pian pianino sono arrivato al traguardo in 3h41'39". Peggior tempo di sempre ma a quel punto non aveva nessuna importanza. Ho provato la stessa sensazione di sempre alla fine di una maratona. Essere riuscito ad arrivare in fondo è una vittoria prima di tutto con se stessi.
Salutati gli amici mi sono reso conto che la macchina l'avevo parcheggiata alla metro di Lepanto, giusto vicino al 30 km, punto del mio programmato ritiro.
E' finita che dopo la gara mi sono fatto a piedi dal Colosseo fino alla fermata di Piazza di Spagna e con i km fatti per arrivare alla gara la giornata è passata da 30 a 50 km.
P.s. Un saluto particolare a MarcAurelio che reduce da un lunghissimo infortunio si è affiancato a noi per 17 km facendoci ridere e distrarre dalla fatica.
Lunedì 19 festa del papà e ho fatto ascoltare ai miei figli questa bellissima versione di Father and Son cantata da Jhonny Cash

mercoledì 7 marzo 2012

Roma – Ostia 2012

E’ sempre una grande festa questa gara. Una marea di gente di tutte le età, per fortuna quasi tutti  dietro, almeno nella griglia di partenza. Come da tradizione l’appuntamento è ad Ostia la mattina presto,  con due macchine con i miei amici Giancarlo e Paolo che quest’anno si sono presentati, con mia sorpresa, anche con una bella e famosa ragazza , la moglie di Giancarlo, che, tutta contenta e senza  tirarsela ha corso  in 1:54:08, arrivando alla macchina con un sorriso ....così... dalla gioia, alla faccia di noi "professionisti". 
Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio e siamo tornati verso la partenza.  Appuntamento alla scultura vicino al Palazzo dello sport con gli amici del blog e poi via verso la griglia.
Il nuovo percorso mi piace e la partenza in leggera discesa favorisce un avvio senza troppi dolori pur essendo stato fermo almeno mezzora per non perdere il posto nelle prime file. La corsa per me è stata regolare come si vede dalla tabella sotto, con una impercettibile flessione nel finale.
Roma - Ostia 2012
La gara è andata meglio di come pensassi. Lontano dai fasti passati, quando, in un ora ventiseierotti ,pensavo si potesse migliorare ancora. Quest’anno poi il nuovo percorso mi sembra più veloce  del passato. Nel vecchio ci avrei messo da 1 e 31 in su.
Consapevole che tra neve e salute traballante mi sono allenato poco per andare veloce, ho tagliato il traguardo contento del tempo fatto (6 sec. in meno e avrei visto 1’29”).
Ma i km nelle gambe sono troppo pochi per poter affrontare la Maratona di Roma. A Ostia sono arrivato con le gambe imballatissime,e, domenica scorsa 3 marzo, ho corso 27 km a 4’55” e sono sicuro che al trentesimo km ci sarei arrivato camminando.
Roma non è cosa.
Peccato. Peccato perchè è la gara che mi piace di più in assoluto, anche per i ricordi attaccati ad ogni tratto del percorso, per la fatica fatta, tante e tante volte in allenamento e in gara, su quelle strade.
Peccato per i 70 euri spesi per prendere l’ennesimo zaino  e per la medaglia che non prenderò.
Alla partenza ci sarò, a quella non posso rinunciare perchè  un lungo di almeno 30 km lo  farò.
Ho deciso di andare a Milano il 15 aprile. Un mese di allenamenti davanti, con le giornate più lunghe e maggiori possibilità di correre la sera, spero mi aiuteranno ad arrivare in fondo ai 42.

lunedì 23 gennaio 2012

Prima gara del 2012

La Corsa di Miguel segna l'inizio delle "classiche romane", insieme alla Roma-Ostia e alla Maratona di Roma, rappresenta il momento d'incontro dei runners romani.
Ieri c'erano tutti. 4462 classificati sulla competitiva rappresentano il record italiano per una 10 km.
Come da tradizione alle 9.00 l'appuntamento è a Piazza Euclide con i vecchi amici della Sport Project, Francesco,Gloria, Paolo, Giancarlo, Ciro, etc. Un saluto, un inboccalupo e via di corsa verso lo stadio.

Il casino di gente e' totale e dopo un breve giretto e qualche saluto tra le tende delle società che fanno da deposito borse, inizio a riscaldarmi girando in pista insieme a un fiume di centinaia di persone che corrono in tondo. Non mi preoccupo e penso a correre almeno 15 min per scaldarmi. Con l'età che avanza ci vuole sempre più tempo prima che entri in temperatura. In allenamento mi ci vogliono almeno 4 km prima che inizi a sciogliere le gambe e regolarizzare la respirazione. Inizia l'ingresso nelle gabbie e mi infilo prima del casino. Partire davanti, in una gara, con tanta gente e che dopo 150 metri ha una curva stretta, è molto importante e questa volta ci riesco. Allo sparo mi trovo a non più di 2 metri dallo striscione e comunque si infilano da tutte le parti e almeno 300 persone me le trovo davanti. Un po di zig-zag e dopo la seconda curva trovo lo spazio per correre liberamente. Che fatica le 10 km. Parto sempre troppo forte e pur correndo a strappi il primo km passa a 3'48". Pagherò l'azzardo al km 5 e 6 dove subirò un vistoso rallentamento. Comunque riesco a tenere benino la velocità. Da quando ho ricominciato ad allenarmi questa è la prima gara che ho sentito di poter affrontare dando tutto gas. Certo non ricordavo una sofferenza così forte. Taglio il traguardo in 40'30". Sotto i 40 avrei fatto pazzie dalla gioia, ma questo risultato comunque mi conforta e oggettivamente in questo momento forse avrei potuto fare 10-15 secondi in meno, ma non di più. (?? Anche quest'anno il tracciato era 10.200 mt, o no??).

Ho comprato i biglietti per il concerto di Roger Daltrey (The Who) che farà a marzo prossimo all'Auditorium per celebrare i 40 anni del disco (opera Rock)  Tommy. Un disco e un gruppo che per me è la storia del rock. Purtroppo non sono mai riuscito a vederlo dal vivo quando erano al massimo ma sono convinto che anche adesso ( il concerto lo fa il cantante, la mente e il chitarrista, Pete Townshend, è sordo come una campana e gli altri due, il batterista Keith Moon e il Bassista John Entwistle purtroppo non ci sono più) per me sarà una emozione fortissima. Dal 70 gli "Who" fanno parte della colonna sonara della mia vita.
ieri

oggi


venerdì 30 dicembre 2011

My Best in 2011

Per me il 2011 è stato anche questo
Gare :
Corsa della Befana
La corsa di Miguel
Tre Comuni
Giro del Lago di Bracciano
Mezza Maratona di Verona
Maratona di Roma
Race for the Cure 
Safety Run Ponte Milvio
Best Woman
We Run Rome  Nike


Musica:
Heartless Bastards
Arcade Fire
Wilco
Anna Calvi
The Thermals

Radio:
Kepx
Kepx on Youtube
Radio Paradise
NPR Music on Youtube


Concerti:
Lou Reed
Jovanotti

Libri:
Jonathan Franzen - Libertà
Italo Svevo - La Coscenza di Zeno
Murakami Haruki - 1Q84

Film:
This is must be the Place
Hereafter

Prima di ogni altra cosa:

Elena
Giacomo
Alessandro
Nicolò
My father




lunedì 12 dicembre 2011

Best Woman 2011

Con questa gara alle spalle posso dire di aver ricominciato a correre con la stessa passione che avevo sei mesi fa.
La mancanza di aspettative, in questo momento, mi rende la faccenda anche più divertente e rilassante.
Componente che avevo perso nell’ultimo periodo. Gli allenamenti procedono con regolarità anche se i km corsi sono sempre troppo pochi.
Sto litigando con questo nuovo Garmin e non riesco a uscirne fuori.
La Best Woman è sempre una gara molto frequentata (oltre 2200 al traguardo) con una buona organizzazione ma ieri in partenza è successo un bel casino. Era stato recintato un pezzo di strada tra il tappeto di partenza , sotto il gonfiabile, e lo schieramento dei corridori in  attesa. A 10 min. dalla partenza  stavo a 2 mt dal nastro con l’intenzione di non scalmanarmi troppo per andare avanti viste le mie modeste ambizioni cronometriche. Gli organizzatori non hanno tenuto conto, però, che dai 2 marciapiedi ai lati della zona recintata, tra i corridori schierati vicino al nastro giallo provvisorio ed il tappeto del via, mano a mano si sono inseriti una marea di runners dell’ultimo minuto ai quali non andava di partire dietro.
Risultato: un gran casino. Lo speaker in crisi isterica, urlava al microfono di fare passi indietro a oltre 2000 persone accalcate per permettere ai primi di partire dietro il tappeto cronometrico e non davanti (perdita del real time) e la mia partenza si è definitivamente compromessa con un passaggio sullo start di oltre 30 secondi dopo lo sparo.
I guai con il Garmin iniziano subito.
Per tempo avevo fatto la procedura di aggancio del gps e resettato il cronometro. Pochi minuti prima del via controllo di nuovo e mi accorgo che il  gps era perso. Spingo subito il pulsante e metto il braccio in alto per agganciare meglio il segnale. Senza occhiali non è facile e poi come si tocca la ghiera sensibile partono comandi e lo schermo si riempie di scritte che non vedo.
Convinto che tutto sia a posto parto e spingo lo start del cronometro nel momento che passo sul tappeto.
Dopo 20 secondi controllo e non era partito.
In altri tempi mi sarei innervosito tantissimo, ora accetto anche questo. Riparto con il cronometro stavolta dalla schermata giusta.
Nel frattempo sono intruppato nel gruppone che per il primo km si accalca su strade e curve strette. Mi tocca superare un sacco di gente e andare avanti a strappi.
Dal 3° km la situazione si semplifica e inizio a correre traguardando sempre le magliette rosse del mio club come obiettivi da raggiungere.
Qualcuno riesco a superarlo ma dal 5° Km in poi mi affianco a Mauro (Match Point) e insieme arriveremo fino al traguardo.
E’ sempre un grande sportivo e in gara ha un incitamento per tutti.
Al 7°e 8 km pago lo scarso allenamento ancora nelle gambe, anche se cronometricamente non riesco a valutare la perdita perchè il Garmin aveva di nuovo cambiato schermata grazie a qualche tocco involontario della ghiera touch.
Taglio il traguardo attaccato a Mauro ma a questo punto non so neanche il tempo finale.
La beffa e che Mauro lo chiede a me perchè anche lui aveva fatto qualche casino.
Ho dovuto aspettare di arrivare a casa per vedere la classifica e sapere il risultato.
41’15”.
Non è male in questo momento soprattutto se confrontato con la gara di 15 giorni fa.
Sul Garmin si apre un discorso a parte. Rimpiango il vecchi forerunner 305. Questo nuovo non lo so ancora usare bene, ho sempre paura di toccare il tasto sbagliato. Mi studierò meglio il manuale, anche perchè lo considero uno strumento indispensabile per i miei allenamenti su strada. Imposto, ripetute, intervall training etc sul pc e poi li traferisco sull’orologio che a quel punto mi avvisa acusticamente di tutte le fasi dell’allenamento calcolando tempi e distanze.
In gara opterò per un bell’orologino da 10 euro con numeri grandi. Basta e avanza.

domenica 27 novembre 2011

10 km - Safety Run Ponte Milvio

Ho ritrovato la voglia di correre ma la forma è ancora lontana.
Arriverà, ne sono certo. Oggi mi sono divertito e, nonostante un risultato ottenuto che mi riporta indietro alle prestazioni del mio primo anno di attività, ho corso una gara decente.
Il risultato ufficiale è stato un bel 43'01" con un netto di 42'51" su 10.220 mt misurati di media dai vari concorrenti interpellati che hanno usato il garmin, come me. ( media 4'12" min/km)
Gara molto casareccia con pochi partecipanti (266) al traguardo. Con un via dato, sotto la torretta del Valadier su Ponte Milvio, con l'organizzatore che ha strillato 3, 2, 1 via.
Non c'era il tappeto TDS del via ma una volta partiti, mi sono ritrovato sul percorso della gara di Miguel ma con la partenza e l'arrivo spostati rispetto all'originale.  La tabella di marcia è impietosa ma questo è il passo che riesco a tenere ora. Le magliette rosse degli amici del 2 Ponti sono stati i miei unici riferimenti durante la gara. Con così pochi concorrenti ho viaggiato in piccoli gruppetti fino al 5 km, poi da solo fino al traguardo (61°) puntando e superando i vari avversari che mi trovavo davanti.
L'aspetto positivo della gara è stato quello di aver saputo dosare bene le energie e di finire in leggera progressione.
La soddisfazione di tagliare il traguardo resta sempre invariata e cercherò di ritrovarla alla Best Woman il prossimo 11 dicembre.
Adele ha una voce fantastica e questo video, lungo 15 min, vale la pena ascoltarlo con un bel paio di cuffie a volume alto.

martedì 22 novembre 2011

Verso la gara

Domenica correrò la 10 km di Ponte Milvio.
Non ho nessuna aspettativa se non quella di respirare di nuovo l'aria della competizione. Ieri mi toccava un  allenamento intervallato di 10 ripetizioni con 1:30 forte + 1:30 piano e poi 3 km a 4:30. Alla fine mi sembrava di andare anche forte.
Il responso del Garmin non è stato esaltante. Pensavo di andare molto veloce, intorna a 4:10.
Senza occhiali ci vedo poco sul display del Garmin 410.
4:28 è stato il respomso finale della media tenuta.
Mediocre. Ma sono fiducioso per il futuro.
Magari alla Best woman arriverò più in forma.

martedì 8 novembre 2011

Effetto Maratona di New york

Domenica pomeriggio stranamente calma. A casa. In camera da letto. Elena, my wife direbbe John Entwistle, leggeva sul letto. Io, come al solito, in poltrona, con il laptop sulle gambe e la cuffia in testa a perdere tempo passando da informazioni, musica e blog.
Mi arriva una mail dai miei amici, Valeria e Roberto:
>siamo di sulla 101 st su 5th avenue central park ,( see map)
> ci passano sotto con la corsa
> una giornata di sole, vediamo come sara'
>
> wish you were here!!
Mi si stringe il cuore......
Vado sul sito di RAI Sport e becco subito lo streaming della Maratona.
Giornata fantastica, sole pieno e un gruppetto di 8 campioni che in quel momento passano al 25 Km in 1 ora e 15 minuti. Ragionare su questi tempi mi manda fuori di capoccia. ("Scapoccio", come dice mio figlio Giacomo ).
Rispondo a Valeria e Roberto:
>Che fico
> Vi vedo dal PC ???..Sic!
>
> I'd like to be thereeeee
Era una bugia. Ho cercato su google maps l'esistenza di qualche cam su quell'incrocio ma non ho trovato niente.
Loro sono a NY da qualche settimana. Lavoreranno in trasferta come ricercatori al The Mount Sinai Hospital. Neuropsichiatria infantile. (due capoccioni, nel senso nobile della parola).
Naturalmente mi avevano invitato a casa loro per partecipare alla maratona.
Non sono andato per tanti motivi, non ultimo la mia bassa considerazione della mania tutta italiana di spararsi la Maratona di NY a qualsiasi costo per il solo gusto di raccontarlo agli amici o di farsi pubblicità (politici vari).
Mi sono pentito amaramente di questa mia spocchia. La giornata era bellissima e il posto è fantastico.
Penso che l'anno prossimo farò parte del gruppone di quasi quattromila italiani (prima nazione dopo gli stati uniti per numero di partecipanti).
Per ora pensiamo alla maratona di Roma. Oggi sono passato dal fido Luciano. Da mertedi riparto con il massaggio settimanale e piano di allenamento.
In questo periodo, da solo, non ho concluso niente.
Sempre loro. Mi piacciono molto.


Ma anche questi non sono male

martedì 1 novembre 2011

Si spende ma non si "quaglia"

Si corre a fasi alterne a causa dei soliti guai con il sonno. nel frattempo si è bruciato il vecchio Garmin 305 e le scarpe da allenamento ( AsicsCumulus) hanno esaurito, a mio parere, il loro momento di gloria e sono pronte a passare ad un uso ricreativo.
Così, sabato pomeriggio, ho preso coraggio sono andato da Footworks a, San Giovanni, e gli ho lasciato un bel po di dindini.
Quando spendo i soldi per la corsa vengo sempre assalito da qualche senso di colpa. Inizio a chiedermi " Forse quelle scarpe le avrei potute usare ancora per chissà quanto tempo", " Ma mi serve proprio il Garmin "....etc. Poi penso ......." ma se avessi avuto la fissa della bici?????".
Si sa! Il ciclista ha la possibilità, alla fine di ogni gara andata non secondo le aspettative, di poter scaricare una parte della sua delusione, sulla bici.
" AH se avessi avuto il tubo portasella in carbonio avrei avuto la bici più leggera e quella salita l'avrei fatta sicuramente con meno fatica." E, quindi, il lunedì successivo sarei andato tutto convinto, non allenarmi di più, ma al negozio per lasciargli 200 euri per il cannotto porta sella in carbonio.
Così, mi sono fatto passare in fretta e furia il senso di calpa e mi sono comprato sia le scarpe che il Garmin e buonanotte ai suonatori.
La scelta è caduta sulle le Brooks Glycerin 9. E' la prima volta che uso le Brooks. Ho provato le Mizuno Rider 14, che considero la mia scarpa preferita, ma ad ogni nuova versione mi sembra che si avvicini sempre di più alla Precision, cioè più leggera e più dura e quindi la comprerò per la prossima maratona ( ancora da stabilire). Poi ho provato la Nike Vomero. Boh!! della Nike non sono in grado di capirci più niente. Sono usciti tutti questi modelli spaziali, Lunarglide, etc., che hanno rivoluzionato completamente la composizione della suola della scarpa.
Ogni marchio fa la suola di 10 colori diversi per diversificare i vari materiali e rinforzi che divesificano i punti dì appoggio e di sostegno. Carbonio sui punti di contatto con l'asfalto, sistemi di ammortizzazione diversi per ogni marchio: aria, molle, onde, glicerina, gel; poi sostegni mediali. Le Nike nuove invece hanno la suola di un unico materiale e mi resta difficile capire come sia possibile che funzioni meglio. Ho provato le Vomero, che insieme alle Pegasus hanno conservato un aspetto più tradizionale. La forma di queste Vomero 6 risente del nuovo stile, sono sempre morbide ma la tomaia è diversa dalle precedenti.
Le Asics Cumulus non le ho volute provare perchè le ultime usate sono state molto comode ma anche più pesanti, della media delle A3.
Per le Saucony Triumph stesso discorso delle Asics.
Le Brooks le avevo provate sempre nei precedenti acquisti ma avevo  sempre trovato la pianta troppo stretta. Questa volta le ho sentite bene, comode e reattive e poi mi è piaciuto il sistema di ammortizzazione che hanno adottato su tutta la lunghezza del piede ma solo sui punti di contatto e di spinta (nei tre punti anatomici importanti dell'alluce, del metatarso e del tallone).
Dopo i primi 2 allenamenti fatti il giudizio mi sembra confermato.
Tutte le scarpe provate di questa generazione mi sono sembrate con la punta più sollevata da terra. Mi hanno spiegato che questa forma aiuta la rullata del piede e qundi la spinta, anche quando si stanchi.
Sul Garmin il giudizio è ancora parziale. Ho comprato il Forerunner 410. Il 305 era brutto ma molto efficiente, semplice e sicuro da gestire. Questo nuovo ha solo due tasti ed il resto dei comandi sono sulla ghiera touch. Mi ci devo abituare e speriamo che sia meglio. Basterebbe che sia uguale ma............





 


lunedì 3 ottobre 2011

Villa Pamphili

Sabato 23.4 km - domenica 17.2 km.
Trenta km avevo dichiarato venerdì sera ma, per rispettare la tradizione popolare "la sera leoni la mattina .........", il ritorno alla realtà di questo periodo di forma mi ha riportato con i piedi per terra.
Sabato mattina, con Roberto, siamo partiti presto da casa (con l'auto) e arrivati a lungotevere, altezza Piazza del Fante, parcheggiati e preparati abbiamo iniziato l'allenamento ad un ritmo veramente tranquillo e ridimensionando l'obiettivo dai 30 km alle 2 ore di corsa.
All'altezza dell'Ospedale S. Spirito ho proposto di salire su per il Gianicolo passando davanti al Bambin Gesù e correre dentro Villa Pamphili.
La giornata splendida con la luce della prima mattina eccezionale hanno reso gli oltre 9 km corsi nel parco una gioia.


La villa è splendida e molto curata, specialmente la parte verso l'Aurelia dopo il ponte di legno che attraversa Via Leone XIII.

La discesa da Porta San Pancrazio su Via Garibaldi verso Trastevere ci ha regalato una vista su Roma mozzafiato.
Pur correndo la parte finale dell'allenamento a ritmo sostenuto la media è stata pietosa 5'12" km.
Ma penso comunque allenante.
Nella Villa abbiamo incontrato anche Paolo e Giancarlo, due cari amici con i quali ho corso e gareggiato insieme.
Due bravissimi "Old Boys" che nella vita di tutti i giorni si mimetizzano dietro un understatement innato che nasconde due fuoriclasse. Uno psicoterapeuta (chi tra noi runners non ne avrebbe bisogno???) e l'altro giornalista de La 7 e grande studioso e scrittore del periodo delle stragi italiane. Proprio in questi ultimi tempi, quando è uscita la sentenza che condanna lo Stato a risarcire i parenti delle vittime di Ustica ho pensato a Giancarlo, alle persone come lui che, ricostruendo pazientemente e tenacemente quegli eventi, hanno dato un contributo fondamentale alla ricerca della verità.
Domenica ho corso da solo da Bracciano a Trevignano e ritorno ad un ritmo tranquillo di 5'00" a km.
La solita roba vecchia "Smell like teen Spirit"




venerdì 30 settembre 2011

Ritorno in pista + Cantinone

Ieri è stata una bella giornata. sono ritornato al Paolo Rosi dopo 4 o 5 mesi.
Mi ero organizzato per l'ora di pranzo e sono arrivato all'una. l'intenzione era di fare il terzo allenamento settimanale cominciando a provare la velocità.
Dopo una mezzoretta di riscaldamento correndo lentamente sul prato e chiaccherando con i vecchi e nuovi amici, mi sono messo sulla solita corsia n. 1 per provare a correre 10 volte 400mt con partenza ogni tre minuti e riposo da fermo.
Niente di trascendentale, ho ritenuto importante non stressare troppo i muscoli ma provare comunque a alzare la velocità rispetto agli ultimi mesi di allenamenti più o meno di mantenimento.
Senza ammazzarmi di fatica, ad ogni 400 ho preso fiducia e ho incrementato il ritmo.











Non ho più scuse devo solo allenarmi e sono convinto che in poco tempo riuscirò a ritrovare la forma.
Domani l'obiettivo è di fare un bel lungo lento con il mio amico Roberto e cercare di correre per 30 km.
A lui non l'ho ancora detto dei 30 km, per non rovinargli il sonno, tanto so che poi non si tira indietro e alla fine c'ha sempre più birra di me.
Infine, ieri sera una bella cena al Cantinone con una decina di blogger.
master, karim, ermoro e suo cugino ale, giampy, kaiale, franco, marcaurelio, janco,yò.
Abbuffata d'altri tempi. Filettidibaccalaoliveascolanefiorifrittisupplìcrocchetterigatoni- conlapaiatapenneallacarbonaratonnarellicacioepepetiramisu- caffeamarobirra.
La serata però ha mostrato un pericoloso e significativo cambiamento dell'argomento centrale di discussione.
Non si è quasi parlato di programmi futuri di corse e maratone. Complici Kaiale e Master la discussione centrale ha preso una decisa deriva verso il Triathlon.
Tutti si sentono ormai troppo vecchi per darsi nuovi traguardi nella corsa e ho avuto l'impressione che il Triathlon, con le tre prove così lunghe e difficili, sposti definitivamente l'impresa alla sola sfida di resistenza a prescindere da quanto poi ciascuno di noi sia effettivamente bravino a nuotare, a pedalare o a correre.
Insomma rischiare di fare tre figure del cazzo che sommate insieme diventano però accettabili perche fatte una di seguito all'altra.
Nessuna critica. E' importante trovare nuovi stimoli e non annoiarsi mai. Certo la bici è una ficata, il nuoto passa presto come prima frazione  di gara, la corsa.... si conosce, e, prima o poi sicuramente ci cascherò anch'io.

domenica 18 settembre 2011

Run? Old Boy

Quando decisi che la passione per la corsa meritava un ricordo maggiore di quello che la mia scarsa memoria mi consente decisi di aprire questo blog.
Sono ancora molto soddisfatto di questa scelta. Spesso mi capita di sfogliarlo e rivivere qualche gara e gli incontri con gli altri “vecchi ragazzi” conosciuti sui campi di gara e di allenamento.
Per iniziare un blog il primo problema che si presenta è quello della scelta del titolo e mi venne in mente di trovare un qualcosa che mettesse in relazione questa sopita pulsione competitiva in relazione ad una età atleticamente avanzata. Nel mio inglese semi casalingo “Runoldboys” voleva significare proprio questo……….Correte!Vecchi Ragazzi.
Si corre per il lavoro, si corre per la famiglia, si corre contro il tempo per riuscire a fare entrare in una giornata tutti gli impegni, e, quindi…tanti vecchi ragazzi scelgono di correre anche a piedi come conseguenza naturale di quanto già fanno per dovere.
Ho passato una estate nella quale ho corso poco. 
Con poco o pochissimo sonno è difficile riuscire a correre e, tante sono state le giornate icui mi sono alzato “distrutto” e già sicuro che un altro allenamento sarebbe saltato.
Allenarsi 2 volte a settimana di media è stato il massimo che sono riuscito a combinare.
Comunque, sempre una volta oltre i 10 km e una volta sopra i 15km.
Ieri mattina sono partito presto e dopo un avvio molto lento ho preso fiducia e senza troppi affanni ho corso per quasi 18 km.
Quando corro le sensazioni sono sempre buone e mi riprometto di ripartire il giorno dopo con un bel programma di allenamento e nuovi obiettivi.
Finora non ci sono riuscito per le ragioni sopradette ma sento che questa sarà la settimana buona per rompere l'ncantesimo.
Ieri verso le 8.30, durante la mia corsa, sono passato a Caracalla. ho visto movimento nello stadio e sono entrato.
Guardo raramente il calendario delle gare in questo periodo e mi era sfuggito la 12 x 1 ora.
Naturalmente mi sono fermato ai bordi della pista e chi ti ho visto correre?
Non è difficile da indovinare.
Un old boy che non lascia niente al caso e non poteva partecipare se non nella frazione piu fresca (climaticamente) della giornata. 
Giancarlo girava come un metronomo con passo costante e sono sicuro che non avrà sgarrato un secondo dalla media a giro di pista che si era prefisso.
Ho provato a incitarlo ma probabilmente non ho urlato abbastanza forte da farmi sentire.

Per darmi la carica giusta e segnare questo momento come un nuovo inizio cambierò anche il nome al blog.
Da” Correte Vecchi Ragazzi” che per me significava entrare nel giro, far parte della comunità adesso sento che tutto l’attenzione va rivolta su me stesso e quindi tolgo il plurale e metto tutto al singolare.
RUN!OLDBOY……..RUN

domenica 1 maggio 2011

Correre leggeri

Leggero da impegni e obiettivi.

Libero dall’orologio.

Libero dalle Tabelle.

Sembra ovvio che una passione, un divertimento abbiano dei presupposti di libertà.

Eppure la corsa, le gare, il blog, tutto ha influito a esasperare  l’approccio che finora ho avuto con la corsa.

Molti mi avevano avvertito di prenderla più leggera ma finora non ne sono stato capace.

Dopo Roma sono stato un mese esatto fermo. Niente Corsa. Niente Allenamenti.Niente Massaggi. niente di niente. Ma la corsa era sempre presente nella mia mente. mi chiedevo:” che devo fare?”

Nella vita ho imparato che davanti a tanti problemi non sempre si ha o si puo avere una risposta immediata. Ho bisogno di maturare le decisioni, di aspettare che la soluzione arrivi con calma. Magari da un episodio che cambia la prospettiva del problema e ti fa arrivare ad una soluzione che era impossibile immaginare all’inizio. Al momento in cui si è posto  il problema.

il 21 aprile mi sono rimesso le Mizuno e sono ripartito.

Corro senza tabelle e quindi libero di aggregarmi agli amici corridori che incontro sulla Cassia quando sono vicino a casa, o, a quelli del Paolo Rosi quando vado all’Acqua Acetosa.

Questo mi mancava e questo voglio fare adesso. Poi si vedrà.

Sto facendo un pensierino ad Amsterdam il 16 ottobre ma ancora non mi sono iscritto.

Il Sacro

 

e ………….il profano