domenica 24 ottobre 2010

Firenze 2010

Dal rientro dalle vacanze, alla fine di agosto, la decisione era ormai maturata.
Ma la conferma definitiva doveva arrivare dai primi allenamenti e dalla reazione della caviglia infortunata.
Alla fine, quindici giorni fa ho fatto l'iscrizione alla Maratona di Firenze del 28 novembre prossimo e prenotato e pagato l'albergo per non avere più scuse o ripensamenti.
Con Luciano (The Coach) abbiamo messo a punto un nuovo programma di allenamento.
Abbiamo analizzato a lungo quanto fatto insieme negli ultimi tempi e le mie difficoltà venute fuori nel seguirei suoi precedenti programmi di allenamento.
Premesso che:

  • posso allenarmi 4 volte a settimana (se tutto va bene) tranne qualche rarissima eccezione;
  • abito in una zona di Roma con molti sali/scendi;
  • corro nel tardo pomeriggio;
mi ha realizzato un programma tipo di 4 sedute così concepito
  1. corsa lenta 1h 10' (vicino casa)
  2. lavoro in pista (Paolo Rosi - AcquaAcetosa) il mer. o giov.
  3. Fartlek (vicino casa)
  4. Lunghissimo (sab. o Dom.)
L'unico vero stress è trovare il tempo per andare all'Acqua Acetosa, allo stadio, per il resto tutti gli altri allenamenti sono ben inseribili nei miei impegni di lavoro e familiari.
Sulle ripetute in pista mi sono tolto parecchie piccole soddisfazioni, tanto che queste ultimi 10 x 1000mt corsi con il mio fido amico di corse e vicino di casa Roberto sono andati bene.

21/10/2010 - 10 x 1000 mt rec. 200 mt in 1'
Sui lunghi, la situazione va benino. ne corsi già 5 tra 2 ore e 2 ore e mezza ( 25 - 30 km). Ieri mi sono sciroppato 20 km a 4'22", grazie al cielo con Roberto, veramente duri. Forse anche per i postumi dell'allenamento in pista di giovedì scorso.
23/10/2010 - 20 km tra 4'20" e 4'15"
Sto cercando in tutti i modi di innalzare la soglia di sopportazione della fatica che a Padova a difettato parecchio.
Staremo a vedere!
Se la prossima settimana riesco ad incastrare tutto dovrei avvicinare i 300 km corsi nel mese di ottobre.



lunedì 6 settembre 2010

Estate 2010

Si riparte.
Almeno ci si prova.
La voglia di correre dopo la maratona di Padova era veramente poca. A maggio non ho combinato quasi nulla. Ci vuole un attimo a rallentare. Si comincia saltando qualche allenamento e poi si perde il controllo della situazione con una facilità impressionante. Tre figli, lavoro etc… e, il tempo strappato a tutto ciò per correre viene riassorbito in un baleno.
Qualche corsetta ogni tanto ma niente di più. La ciliegina sulla torta è arrivata con una forte distorsione alla caviglia destra verso la metà di giugno. Nel modo più banale possibile ( per un runner ), scendendo dalla macchina ho messo il piede sul bordo di una buca ed è andato quasi a 90° rispetto alla caviglia.
Dolore intenso per qualche minuto. Facevo quasi fatica a respirare. Di storte ne ho prese parecchie, avendo un appoggio che tende all’esterno, ma ho capito che questa era grave.
Durante il giorno il dolore era fisso ma sopportabile. La sera avevo una caviglia bella gonfia e ho deciso di andare al pronto soccorso.
La storia è lunga e ora non ho voglia di raccontarla e alla fine di luglio, nonostante non avessi alcuna micro frattura, la caviglia era ancora gonfia. Il dolore (il fastidio) andava sparendo e d’accordo con un fisioterapista ho ripreso a corricchiare con un tutore aircast sport.
Per fortuna tutto questo è capitato in un momento di grande stanchezza mentale ed il periodo di forzata inattività è stato salutare per recuperare anche le forze fisiche e i piccoli acciacchi che mi portavo dietro.
Non volendo sforzare tutto subito, agosto è stato dedicato alla corsa libera, a sensazione, senza nessuna tabella e obiettivo e così facendo ho corso quasi 170 km.
Ormai le vacanze estive sono passate e guardando le foto scattate al mare è suonato l’allarme. (+4 kg). Ho visto un vecchio con la panza. Ma non ero io!?
Dalla prima settimana di settembre, quindi, ho ripreso a correre con il programma di allenamento previsto per Luglio.
E’ andata con 3 allenamenti di cui 2 di qualità
ripetute in salita 15 x 100 mt in 20”
40’ risc. + 20’ a 4’15”
La caviglia è ancora un po gonfia, sintomo che non tutto è passato. Ma ora si va.
Nell’estate però ho fatto tante nuove scoperte musicali.
La più sorprendente è stata la musica dei “Bastardi Senza Cuore” – Heartless Bastards guidati da una vera dura. Erika Wennerstrom suona la chitarra in modo veramente particolare. Suono sporco ma unico.

lunedì 3 maggio 2010

Per Antiqua Itinera

Un’altra avventura è stata archiviata. Anche se non è andata come si sperava si ricomincia di nuovo a correre.

Quest’esperienza, cioè il quarto tentativo fallito di migliorare il tempo di 3 ore e 10 e 47 ottenuto alla maratona di Roma del 2008 ( Firenze 2008 – 3:11; Roma 2009 3:11; Carpi 2009 3:11 e Padova 2010 – Ritiro al 30° km) mi è servita per mettermi l’anima in pace.
Mi spiego meglio.
Ho deciso che non può ruotare tutto intorno a due maratone l’anno in previsione di un miglioramento che non arriva.
Ricomincio a correre e gareggiare ma senza l’assillo del miglioramento a tutti i costi.
Non potrò certo mai abbandonare la spinta agonistica ma un pò di sano cazzeggio mi è mancato per troppo tempo.

Ho saltato troppe gare quest’inverno per fare solo quelle compatibili con gli allenamenti.

Così ieri ho partecipato alla gara di 10 Km a Ostia Antica.
Era una gara prevista dal calendario della mia nuova società ed è stata quindi l’occasione per rivedere e conoscere nuovi amici.

L’accoglienza è stata ottima anche grazie alle presentazioni immeritate che aveva fatto la mia amica Anna e Luciano (The Coach).

La gara è andata benino anche se il tempo ottenuto non è stato un entusiasmante.

Ostia 2010 
Una gara strana, con una strettoia pazzesca dopo 2-300 mt che ha rallentato molto anche chi è partito davanti. Dopo poco poi si è passato dall’asfalto allo sterrato delle strade intorno agli scavi e soprattutto ai campi coltivati.
Sarà stato lo sterrato e forse pure la fatica accumulata dai tanti lunghi degli ultimi due mesi ma dal 4° km ho iniziato già a faticare. Ho fatto una gara in difesa ma alla fine ho tenuto benino perdendo tra 20 e 30 secondi complessivi rispetto alla posizione raggiunta al 5° km.

L’arrivo è stato festeggiato con tutti i compagni di squadra che si sono comportati in modo eccezionale. Tra le femminucce abbiamo vinto quasi tutto. Le sorelle Giacomozzi sono arrivate 1 e 3 assolute, Anna 2 di cat.  e parecchi maschietti piazzati nei primi tre delle varie categorie d’età.
Le gare future non le ho ancora programmate. Deciderò volta per volta. Intanto ho la nuova tabella d’allenamento per maggio. Luciano me l’ha preparata per mantenere il lavoro fatto fin quì senza inserire lavori pesanti e privilegiando allenamenti mentalmente facili.

Una delle grandi e belle donne del Rock – Chrissie Hynde e i suoi Pretenders.

più facili.

lunedì 26 aprile 2010

Maratona di Padova



E' finita sul Bus spazzatura.
Fino alla mezza tutto è filato liscio. Ristori perfetti, spugnaggi abbondanti. Gambe leggere e tabella tenuta in linea anche se con 2 sec. di ritardo sulla media.
Dall'ottavo al 21 km trovo due "ragazzi" che parlano e dichiarano il mio stesso obiettivo. Persone d'esperienza, con tante maratone alle spalle. Corriamo insieme per 13 km, regolandoci a vicenda l'andatura. Il tempo passa velocemente. Il primo a rallentare è il più giovane che inizia a cedere al 18°. Al 21 passo con 25 secondi di ritardo sulla tabella.
Perdo anche il secondo compagno. ( finirà in 3h e 38'.)
Penso che in fondo sono energie risparmiate e vado avanti fiducioso.
Dopo poco anch'io inizio ad avvertire un senso di debolezza che improvvisamente mi appesantisce le gambe.
La fiducia cade sotto la suola delle mizuno.
Mi sento stanco ma non riesco a capire perchè.
Visto il caldo ho sempre bevuto in abbondanza ed ho iniziato a prendere maltodestrine al 14 e al 20 km.
Troppo presto per entrare in crisi glicemica.
Troppo presto rispetto ai lunghi precedenti.
Troppop presto per avvertire gli effetti del caldo.
Le gambe non andavano più.
Fino al 25° ho tenuto poi mi sono sentito debole ed ho caracollato fino al 28 km, al 30° ero 7 min. fuori tabella a 2h 20' e senza più nessuna speranza di riuscire a correre in modo decente.
Sono passato sul tappeto del 30° km e mi sono ritirato.
Dopo poco un pulmino dell'organizzazione si è accostato al marciapiede dove ero seduto e ho aperto il portellone.
Dentro una decina di persone sedute sul pavimento. Non c'erano sedili.
Sono entrato e rimasto in piedi, incastrato tra questi derelitti come me che giustificavano in tutti i modi il loro ritiro.
Tutti avevano una buona ragione, apparentemente, ma la delusione era evidente.
Dopo un paio di km ci hanno fatto scendere e insieme a una cinquantina di altri sconfitti ci hanno caricato su un pullman della Polizia che ci ha riportati all'arrivo.
Ho riconsegnato il mio chip mentre il cronometro sul traguardo segnava 3:09:00, ho preso una bottiglietta d'acqua e me ne sono andato.
Fine.
Ma ci riproverò!

lunedì 19 aprile 2010

Periodo dal 7 al 18 aprile

Queste sono le corsette dell'ultimo periodo prima della maratona di Padova. Non ho messo le uscite lente(poche). Sono stati tutti lavori fatti con un certo impegno. Intervallati da qualche Tecar per smaltire un indolenzimento alla coscia e al gluteo destro.

10/04 - 50' tra 5' e 4'40" + 1h a 4'20" + 20' a 4'30


Corsi con Roberto. La prima parte su strada mentre l'ora a 4'20" l'abbiamo fatta al Paolo Rosi. I passaggi cronometrici sono stati perfetti. Le variazioni che si vedono in tabella sono dovute al garmin. Non ho preso i tempi in manuale.

12/04 - 30' risc. + 15 x 200mt in 42" rec. 1'

Lavoro divertente e veloce.

13/04 - 1h 10' Corsa Media

Sulla Cassia- Braccianese.

18/04 - 4 km risc. + 17 km a 4'30"

Ultimo lungo corso ieri da solo. Noioso e con un bel mal di chiappa dx.
Adesso inizia un super scarico per tentare di arrivare in condizioni dcenti.
Certo me la giocherò su piccoli margini che non mi danno molte sicurezze nel centrare il mio obiettivo sotto le 3h10'. La convinzione e la determinazione c'è il resto si vedrà.

The Thermals da Portland (Oregon)

domenica 4 aprile 2010

Settimana dal 29 marzo al 4 aprile

31/3 - 1h 10' Corsa lenta

Tutti gli allenamenti li ho corsi con Roberto, amico e vicino di casa, (che fortuna!. Questa settimana è stata tostissima e questi sono gli allenamenti più importanti che ci siamo sciroppati.
Il primo lo abbiamo corso sulla Veientana. Per fortuna con l'ora legale molte strade sono ritornate accessibili anche per gli allenamenti pomeridiani.

01/04 - 30' risc. + 4 x 3000 a 4'10" rec 1000 a 4'30"

Qui siamo andati sulla pista ciclabile partendo dal laghetto di Tor di Quinto.

03/04 - 2h40' Lungo

Alla fine buone sensazioni. Certo ho corso distante dal ritmo gara ma i km corsi nelle ultime settimane non me li hanno fatti soffrire così tanto.
La cosa buona è che anche Roberto, che nel giro di 2 settimane ha infranto per due volte il muro dei 30 km (mai corsi prima)e ha finito in condizioni buone.
Io glielo dico da parecchio che è pronto per correre una maratona intera con una buona prestazione da esordiente e soprattutto per prendere le misure e fare esperienza per lanciarsi in una carriera podistica con molte soddisfazioni...ma.....ancora non si è convinto.

06/04 - 30' risc. + 12 x 1000 a 4'10" rec. 200 in 1'

Quest'allenamento l'abbiamo fatto ieri al Paolo Rosi ed è stato veramente tosto. Da solo non lo avrei mai finito. Per fortuna con Roberto ci siamo alternati in testa e tutto è andato alla perfezione.

Girando tra i miei siti musicali preferiti ho scoperto un'altra chicca (per me). Bombay Bicycle Club. Sono giovanissimi, inglesi, faccie pulite, non fanno casino e con una pulizia del suono incredibile. Miglior gruppo giovane inglese del 2010.

domenica 28 marzo 2010

- 30 a Padova 2010

Ho fatto bene a non finire la gara di Roma. I 30 km corsi comunque vicini al ritmo gara hanno avuto un effetto positivo. Nel senso che, pur consapevole di non essere ancora pronto, mi ha fatto rivivere tutte le sensazioni negative provate nelle scorse gare. L’aspetto positivo è che mi ha risvegliato dal torpore degli allenamenti svogliati. Mi ha riportato con i piedi per terra e con la giusta concentrazione per sfruttare queste ultime settimane prima della gara.

Ho chiuso la settimana con 95 km complessivi e con un altro lungo di 30 km. Questa volta molto più lento, 2h e 28’ che mi ha fatto girare per mezza Roma.

Partito da Ponte Milvio, mi sono fatto tutto il Tevere fino al ponte dell’autostrada di Fiumicino. Sono entrato all’Eur ed ho seguito la pista ciclabile sulla Laurentina per riprendere la Cristoforo Colombo. Sono passato a San Giovanni da Footwork a salutare Luciano (the coach) per poi proseguire su via Nazionale, Via del Corso e riprendere il lungotevere verso la macchina posteggiata.

Le sensazioni finali non sono state per niente tranquillizzanti. Non riesco a fare con facilità il passaggio necessario per bruciare gli zuccheri dai grassi. Mi viene fame e la stanchezza mi porta a perdere facilmente la lucidità.

Oggi ho perso un po di tempo a rileggere gli articoli di Albanesi e Speciani sull’alimentazione e spero di provare qualche nuova soluzione alimentare nei prossimi giorni che abbinata ad un maggiore allenamento sposti sempre più avanti il problema.

Ci credo poco ma sono contento che la prova sulla Maratona di Roma mi abbia riportato alla piena concentrazione sull’obiettivo e sulla necessità di non tralasciare particolari. A questo punto è più importante correre la maratona senza riprovare quelle terribili sensazioni di sfinimento del passato che inseguire un pb a tutti i costi.

P.s. Non è vero! almeno 3 e 08 e che c…….!

Serata nostalgica con i Fleetwood Mac della bella Stevie Nicks